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Arrosto di Pesce Spada dello Stretto, Mazzancolle Mediterranee al Pistacchio, ai Sesami ed al Riso soffiato e Lampone

pubblicato il 12/12/2016 15:30:23 nella sezione "Ricette"
Ingredienti per 4 persone:

1 kg di Pesce Spada tagliato a fette da 250 gr

12 Mazzancolle Mediterranee

Polvere di Pistacchio q.b.

Sesami sgusciati q.b.

Polvere di Riso soffiato e Lampone q.b.

olio extravergine di Oliva Aspromontano

sale e pepe q.b.

preparazione:

Dividere ogni fetta di Pesce Spada in tre parti uguali.

Sgusciare le Mazzancolle lasciando attaccata la testa ed il codino.

Aprire con un coltello il dorso delle Mazzancolle prestando

attenzione a non dividere la polpa.

Lasciare insaporire le Mazzancolle ed i tranci di Spada in un

condimento di olio evo, sale, pepe.

Spolverare sopra le Mazzancolle la polvere di Pistacchio, i Sesami e

la polvere di Riso soffiato e Lampone. Inumidite con un filo di olio e

cucinate in forno a 160° per 10 minuti.

Su una piastra rigata arrostite i tranci di Pesce Spada.

Regolate di sale e completate con un filo di olio Extravergine d’oliva Aspromontano.

laccademia.it
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Papilla Monella presenta:Fettuccine di Zucchine al Pesto

pubblicato il 13/06/2016 15:40:06 nella sezione "Ricette"
CHI E’ PAPILLA MONELLA

Mi chiamo Federica, e cucinare per me significa magia. Mi affascinano le infinite possibilità di mescolare gli ingredienti creando sempre qualcosa di unico. Mi stimola l'obbiettivo di inventare ogni volta qualcosa capace di saziare, stupire, coinvolgere, soddisfare. Il filo rosso che lega tutte le mie ricette è l’uso di ingredienti stagionali e di qualità, il mio obbiettivo è quello di proporre piatti leggeri e sani ma nel contempo golosi e sfiziosi. Perchè per soddisfare il palato a tavola spesso non servono troppe calorie, bastano un pizzico di fantasia...e monelleria tra i fornelli ;)


FETTUCCINE DI ZUCCHINE AL PESTO

Avete sempre pensato che le fettuccine siano deliziose ma, ahimè, un vero attentato per la linea? Provate queste fettuccine di zucchine senza carboidrati! Il loro gusto fresco e goloso vi sorprenderà…e voi potrete saziarvi e soddisfare il palato senza timore per la bilancia ;)

RICETTA

Portata – primo piatto

Prep time – 20′ + 3h di riposo

Cook time – 00

Total time – 20’

Porzioni – 2

Ingredienti

* 380 gr – zucchine

* 1 – arancia (succo)

* 1 cucchiaio – aceto di mele

* 3 – foglie di lattuga

* 2 cucchiai – granella di mandorle

* 1 – costa di sedano

* 2 cucchiai – olio e.v.o.

* 1 mazzetto – timo fresco o fiori di timo

* q.b. – sale / pepe nero

Preparazione

Laviamo bene le zucchine sotto acqua corrente, eliminiamo le estremità e con un pelapatate o con l’apposito attrezzo pelaverdure riduciamole a listarelle dalla dimensione simile a quella delle fettuccine.

Ricaviamo il succo di una arancia e filtriamolo per eliminare eventuali residui di polpa.

Adagiamo le listarelle di zucchina in un contenitore ermetico e irroriamole con l’aceto di mele, il succo d’arancia, poco sale e pepe. Mescoliamo bene, chiudiamo il contenitore e lasciamo riposare in frigorifero per almeno 3h.

Prepariamo nel frattempo il pesto. In una piccola pentola antiaderente facciamo tostare, senza aggiunta di grassi, la granella di mandorle finchè si sarà leggermente dorata ed avrà iniziato a sprigionare il suo profumo.

Puliamo le foglie di lattuga e la costa di sedano, eliminandone i filamenti. Tagliamo tutto a pezzi grossolani e inseriamoli nel bicchiere di un frullatore ad immersione. Uniamo un cucchiaio abbondante di mandorle tostate, l’olio, sale e pepe ed iniziamo a frullare. Se il composto dovesse risultare troppo solido aggiungiamo piano piano poca acqua o latte caldo fino ad ottenere una consistenza cremosa ma assolutamente non liquida.

Togliamo le zucchine dal frigorifero, mescoliamo un’ultima volta, versiamole in un colino in modo da eliminare il liquido in eccesso e lasciamole scolare per almeno 5'. Aiutandoci con un coppa pasta impiattiamo le fettuccine. Completiamo con qualche cucchiaio di pesto, i fiori o le foglioline di timo fresco e una spolverata di granella di mandorle.

Può esserti utile sapere che …

Per preparare il pesto veggie puoi sostituire la lattuga con qualche foglia di insalata riccia e la costa di sedano con qualche fetta di zucchina. Il risultato sarà comunque ottimo. Puoi lasciare marinare le fettuccine di zucchine anche più di tre ore, perderanno un po’ di croccantezza ed andranno scolate molto bene prima di impiattarle ma risulteranno ancora più saporite.

Guarda altre ricette sul mio blog

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LA VERA RICETTA DEL CROCCANTE ITALIANO
umbria (perugia) perugia

pubblicato il 24/03/2016 12:00:00 nella sezione "Ricette"
A cura di Alessandra Conforti

Se pensate che il croccante sia un dolce da fiera, da mangiare solo in certe occasioni non conoscete davvero il croccante artigianale italiano. Per raccontarvelo al meglio abbiamo incontrato Valter Borelli, proprietario della Golose Tentazioni Perugia, una delle poche croccanterie artigianali italiane dove, questo dolce dal gusto unico, è prodotto ogni giorno a mano con tantissima passione.
"Valter, quale pensi che sia il segreto per distinguere un buon croccante artigianale?

Tanto per cominciare il vero croccante non deve essere duro ma friabile, deve essere “croccante” appunto ma lo si deve poter mangiare con gusto. In secondo luogo un buon croccante non deve essere troppo dolce. Molti infatti utilizzano tantissimo zucchero ma il suo sapore copre quello della frutta secca alterandolo.
"Con quale frutto è fatto il vero croccante?

Il croccante è un dolce a base di frutta secca. Può essere a base di arachidi, che forse è quello più comune, a base di mandorle, di nocciole, di pistacchi, di pinoli o di un misto di frutti. L’importante è utilizzare frutta secca di qualità e non di basso costo e proveniente da chissà dove. Tutto deve essere tracciato e di alto livello se volete un croccante di qualità.
"Ma quale è la vera ricetta del croccante italiano?

Il croccante è uno dei dolci più facili da preparare, anche a casa. Basta far tostare la frutta secca e poi aggiungere lo zucchero, quanto basta per far si che la frutta si leghi.
"Se è tanto facile come mai il croccante non è tutto uguale?

Perché come per ogni altra cosa, per saperla fare bene ci vuole passione e professionalità. La differenza si trova nella scelta delle materie prime, come le mandorle pugliesi o siciliane con il loro aroma unico al mondo, nel modo in cui il croccante viene amalgamato, in modo che lo zucchero tocchi una ad una tutte le arachidi o le mandorle o comunque il frutto che avete scelto, e nel modo in cui viene steso in modo che non si formino grumi o imperfezioni. Questa è la differenza.
"Quanti tipi di croccante producete alla Golose Tentazioni?

Tantissimi! I più classici sono quello alle arachidi e alle mandorle o alle nocciole, ovviamente questi ultimi due tipi li produciamo nella versione pelata e non. Poi abbiamo il croccante ai pistacchi, ai pinoli, alle noci e ai 4 cereali. Fra i più particolari sicuramente il croccante al pop corn, al sesamo e misto. Poi ci sono i prodotti speciali cioè il croccante senza zucchero e quello senza glutine.
"Ed è possibile fare un croccante senza zucchero?

Certamente. Noi utilizziamo il maltitolo che è uno zucchero prodotto dal malto. E ne esce un croccante eccellente tanto che lo abbiamo utilizzato anche per il nostro nuovo prodotto i Bocconcini di Croccante personalizzati.
"Bocconcini…? Personalizzati…?

Si. Confezioniamo il nostro croccante, sempre fatto a mano e con la stessa qualità, in piccole confezioni da 22g. che poi possono essere personalizzate con il logo dell’azienda ma sono utilizzati anche per le cerimonie come ad esempio i matrimoni.
"Come una sorta di bomboniera quindi...

Esattamente, è un modo simpatico e diverso dal solito per farsi ricordare da amici e parenti…o dai clienti se hai un’azienda o sei un libero professionista.

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SEPPIE MARINATE AL PROFUMO DI BERGAMOTTO
toscana (firenze) firenze

pubblicato il 29/07/2014 10:40:59 nella sezione "Ricette"
Incontriamo il giovane chef, Achille Pirillo, executive chef del ristorante Cavolo Nero Bistrot, locale amato dai Fiorentini nella zona più glamour di Firenze, accanto ai cinquecenteschi bastioni del Polo fieristico della Fortezza da Basso, location strettamente legata alle Fiere, convegni ed eventi di Pitti Immagine; il grande “Mastio”, opera di Giuliano da Sangallo, si erge potente ed austero proprio accanto al locale, che di contrasto, con il suo casual-chic raffinato, è impostato sui toni soft del bianco e crema, e si affaccia su una corte giardino, piena di verde, lanterne arabe, orci e profumi toscani, piante di rosmarino e salvia, citronella, mentuccia, basilico, pepolino, un insolito cuore verde nel pieno cento della città.
Fedele al motto che chef si nasce e non si diventa, il giovane chef crea un sua cucina piena di inventiva, ricordi di famiglia, le sue origini siciliane, esperienze che gli hanno affinato una tecnica, viaggi e stage che hanno alimentato la sua curiosità, gente nuova, abitudini e modi, ospitalità diverse, viaggi per dare un senso al suo mestiere.

SEPPIE MARINATE AL PROFUMO DI BERGAMOTTO
Un branzino di 600 gr - 1 mela verde. Granny Smith e tagliarla a cubetti, unire il branzino già sfilettato e fatto a cubetti, aggiungere olio aromatizzato al bergamotto e sale q.b.
Per la crema di ricotta: 250 gr di ricotta e aggiungere 50 cl di panna liquida e sale q.b. poi montare con la frusta elettrica.
Pulire 2 gamberoni e immergerli nela pastella creata con 100 gr di farina e 80 cl di acqua, successivamente friggerli. impiattare come da foto ricordandovi di tagliare 3 fette sottili di mela.

Ricetta d’autore di Achille Pirillo
Executive chef della trattoria
Cavolo Nero Bistrot Firenze, Via Guelfa, 100

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I 3 cibi più alla moda per il menu e il catering del vostro evento

pubblicato il 17/07/2014 10:35:40 nella sezione "Ricette"
Nulla fa ricordare di più una festa, un evento mondano o un matrimonio più di un menu delizioso e studiato ad hoc per la ricorrenza, tenendo conto dei gusti dei convitati. Ogni bravo ristoratore o attento addetto al catering e banqueting sa che offrire una scelta ampia che lasci a tutti la possibilità di decidere cosa gustare è importante, compresi coloro che hanno delle preferenze più particolari, come ad esempio vegetariani, vegani e persone attente alla salute.

Ma quali sono i cibi più gettonati dell’ultimo periodo? Ce lo svela Marco Ponzoni di Food&Mood, azienda che si occupa proprio di catering a Milano, con una marcata prospettiva salutistica e biologica, senza mai rinunciare al gusto.

1. Flan di verdure. Preparati con verdure fresche e selezionate, sono un perfetto antipasto.
Si presentano in modo molto bon-ton, nella loro monoporzione colorata e minimale. I due gusti più amati sono il sedano, dal gusto delicato e deciso al tempo stesso, perfetto per chi vuole sentirsi leggero grazie alla bassissima quota di calorie, e la carota, dolce e deliziosa, molto richiesta e consumata in estate perché, dicono, favorisca l’abbronzatura.

2. Tabulé con agrumi e pinoli. Un tocco esotico dà sempre personalità al proprio menu, soprattutto se si ha a che fare con una clientela internazionale. Cos’è il tabulé? Si tratta di una pietanza tipica della cucina libanese, simile al bulgur o al cous cous, da servire sia calda che fredda accompagnata da verdure o frutta secca. L’accostamento con il fresco e acidulo degli agrumi dà un tocco leggero, e la croccantezza dei pinoli è un plus. È adatto sia come primo che come piatto unico.

3. Dessert alla frutta. Impossibile rinunciare a un dolce a fine pasto, ma come fare con la bilancia e i sensi di colpa? Per questo spesso optiamo per dolci freschi e colorati, decorati con frutta di stagione, per garantire di soddisfare il palato senza appesantire. Ad esempio, delle tartellette in formato mignon con una crema leggera e fragole, kiwi, ananas o more, possono essere una scelta elegante e gustosa.

Ecco creato un menu completo di antipasto, portata principale e dolce, perfettamente adatto anche a ospiti vegetariani o che non gradiscono il sapore di carne e pesce.
Perché accontentare tutti è forse impossibile, ma non bisogna mai smettere di provarci!
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Pasta con le Sarde

pubblicato il 11/06/2014 15:47:18 nella sezione "Ricette"
La pasta chî sardi è un tipico piatto siciliano, da preparare rigorosamente con le sarde fresche e il finocchio selvatico di stagione quindi, fra marso e settembre. Come per ogni ricetta tradizionale ne esistono molte varianti fra le quali, quella forse custodita più gelosamente, è quella "alla trappitara", gelosamente custodita dalle famiglie marinare di Trappeto in provincia di Palermo.
Gli ingredienti principali sono ovviamente le sarde, la pasta e il finocchietto. La sarda appartiene allo stesso gruppo delle acciughe o alici, ma è più grassa e per questo motivo va cucinata non oltre le otto ore dalla pesca per non comprometterne il sapore. Nelle ricette più tradizionali si utilizzano, solitamente, i bucatini, i maccheroni e i mezzani o mezzi ziti. Anche il finocchietto selvatico deve essere fresco e appena raccolto.

Le dosi Per tre o quattro persone:

500 g di sarde fresche, 500 g di bucatini, 500 g di finocchietti selvatici, 2 cipolle medie o 1 cipolla piuttosto grossa, 3 acciughe sotto sale salate, 50 g di uva passolina e altrettanti di pinoli, una bustina di zafferano, olio, sale e pepe.

PREPARAZIONE
Lessare per una ventina di minuti i finocchietti in tanta acqua salata, quanta ne servirà poi per la pasta (4 litri per 500 g), scolarli e tritarli. Tenere da parte l’acqua. In un tegame, scottare le sarde in 1 dl d’olio extravergine d’oliva (un minuto per lato), scolarle e riservarle. Mettere a soffriggere nello stesso tegame le cipolle finemente affettate fino a leggerissima coloritura e unire quindi i finocchietti, le sarde, l’uva passolina (rinvenuta in acqua tiepida per mezz’ora), i pinoli, sale e pepe. Cuocere a fuoco basso, mescolando, per amalgamare la salsa.

Dopo una ventina di minuti, unire le acciughe che sono state dissalate, lavate, asciugate e infine sciolte in un tegamino con un cucchiaio d’olio caldo. Cuocere ancora per 15 minuti, sempre mescolando e unire quindi una bustina di zafferano, sciolto in un cucchiaio dell’acqua di cottura dei finocchietti. Mettere intanto a cuocere la pasta nell’acqua di cottura dei finocchietti. Scolarla al dente e unirla al condimento. Lasciare riposare per qualche minuto prima di servire.
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Scaloppa di Orata con cipolla rossa di Tropea al greco calabrese
calabria (reggio di calabria) motta san giovanni

pubblicato il 09/06/2014 17:15:28 nella sezione "Ricette"
kg 1,2 per 4 filetti spinati e spellati di orata
4 code di gamberoni
cipolla rossa di Tropea
farina bianca
vino bianco
Olio extravergine d’oliva
Sale
Pepe


Panate leggermente i filetti di Orata nella farina.
In una padella antiaderente versate l’olio extravergine e la cipolla rossa di Tropea tagliata a julienne.
Dopo aver rosolato la cipolla ponete nella padella i filetti di orata ed i gamberoni e regolate di sale e pepe. Sfumate con il vino greco e cucinate per pochi minuti a fuoco basso.
Posizionate nel piatto i filetti ed adagiate sopra la coda di gamberone. Completate il piatto con i sughi di cottura ed un filo di olio extravergine.

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Spiedini “mari e monti” con gamberoni e capesante avvolte da Prosciutto di Parma

pubblicato il 26/05/2014 22:08:27 nella sezione "Ricette"
Ingredienti per 2 persone

4 steli lunghi di rosmarino fresco
4 fette di Prosciutto di Parma, tagliate a metà per il lungo
8 capesante
12 gamberoni crudi
olio d’oliva
salsa
2 manciate di coriandolo tritato
3 cucchiai di capperi
3 cucchiai di centriolo a cubetti
1 cucchiaio di cipolla rossa tritata
½ peperoncino verde, finemente tritato
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
scorza grattugiata e succo di 1 limone
Scorza grattugiata e succo di 1 lime

Eliminate le foglioline dagli steli di rosmarino lasciando appena 2-3 cm dell’estremità dello stelo ricoperto dalle foglie.

Avvolgete ciascuna delle capesante con una striscia di Prosciutto di Parma.

Componete gli spiedini infilando inizialmente nello stelo un gamberone seguito da una capasanta avvolta da Prosciutto di Parma. Alternate capesante e gamberoni in modo tale da formare spiedini composti da 3 gamberoni e 2 capesante.

"Ricetta comleta si prosciuttodiparma.com

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Pasta Carciofi e Speck

pubblicato il 15/11/2013 18:18:32 nella sezione "Ricette"
Se non sapete cosa cucinare questa sera, vi consigliamo una pasta a base di peck e carciofi, verdura di stagione! L'abbiamo trovata su www.lacucinaimperfetta.com

Ingredienti per 2 persone
180 gr. di pasta corta
4 di carciofi
35 gr. di speck
1/3 di bicchiere di vino bianco
2 rametti di maggiorana fresca
10 foglioline di menta fresca
q.b. di olio e.v.o.
q.b. di sale

Pulite i carciofi eliminando le foglie più dure e tagliando le punte. Pulite anche i gambi tagliando la parte finale ed eliminando quella esterna con un pelapatate. Mettete i carciofi puliti in acqua e limone.
agliate i carciofi a spicchi e i gambi a tocchetti.
Fate saltare i carciofi in abbondante olio e.v.o. per qualche minuto.

Bagnate con il vino e fatelo sfumare. Aggiungete poca acqua, salate e cuocete con il coperchio a fiamma bassa per circa 20 minuti. Nel frattempo riscaldate una pentola antiaderente e fatevi saltare per pochi minuti lo speck (una sola fetta) tagliato in piccole striscette.A cottura quasi ultimata unite ai carciofi lo speck, la menta e la maggiorana.Scolate la pasta al dente e unitela al condimento. Fate insaporire per pochi minuti aggiungendo eventualmente qualche cucchiaiata di acqua della pasta.Impiattate la vostra Pasta con carciofi e speck e, se vi piace, completate con del parmigiano grattugiato!



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Tasca di Filetto al Tartufo

pubblicato il 05/11/2013 15:05:24 nella sezione "Ricette"
a cura di A.C.

Vi proponiamo oggi una gustosa ricetta che potrete usare per stupire i vostri ospiti.

200 g. di filetto
4 cucchiai di Olio Extravergine di Oliva
20 g. di farina
20 g. di Speck
20 g. di Scamorza
5 g. di Tartufo
½ bicchiere di Prosecco
Aprite il filetto a portafoglio e poneteci sopra le fettine di Speck, la Scamorza e il Tartufo a scaglie. Richiudete il filetto con degli stuzzicadenti, passatelo nella farina e ponetelo in un tegame dove avrete fatto riscaldare l’olio. Fatelo rosolare su entrambi i lati e sfumate con il Prosecco. Una volta portato a cottura, servitelo coperto di scaglie di Tartufo.

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Tagliolini del Contadino
toscana (siena) chiusi

pubblicato il 26/10/2013 12:00:00 nella sezione "Ricette"
Ricetta del Ristorante NONNA ROSA
Chiusi (Siena)

Preparazione
Preparate la sfoglia (ricetta di base) aggiungendo il cavolo nero nell’impasto, lasciatela riposare per 30 minuti coperta con un panno bianco di cotone, poi stendetela sottile e ricavatene delle strisce. Arrotolatele e tagliatele a fettine sottili con un coltello ben affilato. In una padella antiaderente fate rosolare in olio extra vergine d’oliva l’aglio con il guanciale tritato grossolanamente. Sfumate con vino bianco, aggiungete il cavolo nero a pezzetti e lasciate cuocere per alcuni minuti; aggiustate di sale e pepe. Cuocete i tagliolini in acqua bollente salata e scolateli al dente. Saltateli nella padella di preparazione del condimento, aggiungete una punta di panna e finite di mantecare. Adagiate sul piatto di portata e grattate una generosa quantità di Pecorino di Pienza stagionato.

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Marubini cremonesi al burro con verdurine croccanti
lombardia (cremona) cremona

pubblicato il 05/02/2013 22:14:04 nella sezione "Ricette"
Ricetta dell' Osteria del Melograno Cremona
Per 6 persone
½ chilo di pasta fresca all’uovo

Per il ripieno
100gr carne di maiale, 100gr carne di vitello, 100gr brasato di manzo con il suo sugo, 50gr pesto di salame fresco, 1 cipolla, 1 uovo, 100gr grana padano grattugiato, 1 bicchiere di vino bianco, sale, pepe, noce moscata.

Per il condimento
50gr pancetta cubetti, 1 carota, 1 costa di sedano, ½ peperone rosso, 1 zucchina, erbe aromatiche, burro

Preparazione
Tagliare la cipolla sottile e fare dorare in padella con poco olio, aggiungere le carni di vitello e maiale a cubetti. Lasciare rosolare, poi bagnare con il vino bianco e aggiungere il brasato con il suo sugo; lasciare cuocere a fuoco lento per 1 ora. Passare il tutto al tritacarne, aggiungere il Grana grattugiato, 1 uovo, il pesto di salame e un pizzico di noce moscata. Impastare e ottenere un composto ben asciutto. Tirare la pasta fresca sottile, fare dei quadrati di tre centimetri per lato, mettere al centro una noce di ripieno, ripiegare la pasta su se stessa e avvolgetela attorno al dito in modo, come un tortellino.

Preparare il condimento tagliando le verdure a cubetti piccoli, scottarle in acqua bollente 1 minuto, scolarle e metterle in una padella con abbondante burro, aggiungere la pancetta a cubetti, le erbe aromatiche tritate e cuocere qualche minuto. Lessare i marubini in brodo di carne, e saltarli in padella con le verdurine e la pancetta. Servire con abbondante Grana Padano grattugiato.
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Ricetta Originale del Pizzocchero di Teglio®
lombardia (sondrio) teglio

pubblicato il 05/02/2013 10:25:51 nella sezione "Ricette"
Codificata e registrata dall'Accademia del Pizzocchero di Teglio

Ingredienti (dosi per 4 persone)
400 g di farina di grano saraceno
100 g di farina bianca
200 g di burro
250 g di formaggio Valtellina Casera dop (den.ne di origine protetta)
150 g di formaggio in grana da grattugia
200 g di verze
250 g di patate
uno spicchio di aglio, pepe

Preparazione:
Mescolare le due farine, impastarle con acqua e lavorare per circa 5 minuti.
Con il mattarello tirare la sfoglia fino ad uno spessore di 2-3 millimetri dalla quale si ricavano delle fasce di 7-8 centimetri. Sovrapporre le fasce e tagliarle nel senso della larghezza, ottenendo delle tagliatelle larghe circa 5 millimetri. Cuocere le verdure in acqua salata, le verze a piccoli pezzi e le patate a tocchetti, unire i pizzoccheri dopo 5 minuti (le patate sono sempre presenti, mentre le verze possono essere sostituite, a secondo delle stagioni, con coste o fagiolini). Dopo una decina di minuti raccogliere i pizzocheri con la schiumarola e versarne una parte in una teglia ben calda, cospargere con formaggio di grana grattugiato e Valtellina Casera dop a scaglie, proseguire alternando pizzoccheri e formaggio.
Friggere il burro con l'aglio lasciandolo colorire per bene, prima di versarlo sui pizzoccheri.Senza mescolare servire i pizzoccheri bollenti con una spruzzata di pepe.

Tratto da Accademia del Pizzocchero

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Crema di Ceci, Anguilla alla griglia, ''Zeste'' e Paprika
piemonte (verbano-cusio-ossola) verbania

pubblicato il 04/02/2013 21:17:30 nella sezione "Ricette"
Ricetta del Ristorante Piccolo Lago, Verbania
Crema di Ceci, Anguilla alla griglia, ''Zeste'' e Paprika
Tempi di esecuzione: 40 minuti + 8 ore cottura
Ingredienti per 4 porzioni al 100% (quan. netta)
800 g anguilla filetto, 4 spicchi aglio, 4 rametti rosmarino, 4 alloro, 120 g olio extravergine di oliva,qb sale e pepe, 280 g ceci, 1 kg acqua minerale naturale, 50 g cipolla bianca,50 g sedano, qb sale e pepe. 50 g carota, qb olio extravergine di oliva, 50 g acqua, 50 g zucchero, 2 pz buccia arancio, qb paprika in polvere

Procedimento
ANGUILLA ALLA GRIGLIA
1) marcare l'anguilla per 20 minuti su brace di faggio dal lato della pelle
2) spinare, tagliare a filetti da 8 cm, sovrapporre a tre strati
3) inserire in sacchetto sottovuoto con sale, pepe, aglio, rosmarino, alloro e l'olio
4) sigillare e cuocere al roner a 66°C per 8 ore
5) estrarre dal sacchetto e mantenere al caldo

CREMA DI CECI
1) ammorbidire i ceci in acqua con le verdure tagliate a tocchi
2) portare ad ebollizione per 40 minuti
3) togliere le verdure e mettere i ceci al termomix e portare a 65°C
4) frullare per 10 minuti ottenendo una crema morbida, aggiustare di sale e pepe e condire con olio

ZESTE DI ARANCIO
1) preparare uno sciroppo con acqua, zucchero e far bollire
2) togliere il bianco dalla buccia dell'arancio, filettare a jullienne
3) sbollentare in acqua per 30 secondi
4) unire allo sciroppo e mettere in vaso

FINITURA E PRESENTAZIONE
Disporre la crema su un piatto, sistemarvi l'anguilla, sopra le zeste di arancio, decorare con aromi di cottura e una spolverata di paprika.

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Salumi Marinati e Formaggi Sott'Olio

pubblicato il 28/01/2013 21:30:19 nella sezione "Ricette"
Ricetta de
La Bottega di... Cacio - Bagno Vignoni (Siena)

Due ricette sfiziose per il vostro aperitivo nonché due ottime idee su come riciclare in modo decisamente appetitoso gli avanzi di salumi e formaggi.

Salumi Marinati
Prendete delle parti di prosciutto crudo, del capocollo, del salame e tagliatele a cubetti. Mettetele a marinare per qualche ora, in un vaso a chiusura ermetica, con una salamoia di olio extravergine d’oliva, aceto di vino rosso, pepe in grani, alloro, rosmarino e peperoncino tritato.
Dice Ornella: evitate di usare salumi che hanno troppe parti grasse poiché in marinatura tendono ad irrancidirsi.

Formaggi Sott’olio
Prendete dei formaggi stagionati e semistagionati, come ad esempio il pecorino, tagliateli a cubetti e metteteli a macerare per una settimana in un contenitore ermetico contenente olio extravergine d’oliva di ottima qualità e un trito di erbe aromatiche dal sentore balsamico, quali origano, timo, rosmarino, salvia e maggiorana.
Dice Ornella: evitate di usare formaggi a pasta morbida perché durante la macerazione tendono a sciogliersi. Evitate di usare erbe aromatiche dal gusto troppo forte come basilico o semi di finocchio, poiché in macerazione acquisiscono un sentore troppo amarognolo.

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A cena in elicottero allAuener Hof
Pizzerie e pub
L Antica Pizzeria da Michele
Come preparare la Verace Pizza Napoletana  a O Vesuvio Firenze
Zero Distanze a Marina di Scarlino si Mangia Così
Ristoranti per cerimonie
Agriturismo Angeli Biondi
Terzo Di Danciano Un’incantevole Villa Del 700
Castello Di Roppolo per un matrimonio da Fiaba
Vini
Confezione in legno Occhio di Pernice RAVAZZI per gli amanti delle cose uniche
 Offerta Speciale Cantine Ravazzi Vino Toscano 12 Bottiglie A Sole .5600
Igt Toscana rosso L’Attesa 2008
Novello bianco Toscano IL GERMOGLIO
Cuochi
Simone Rugiati
Carlo Cracco
Continua a Brillare la Stella della Stbe Hermitage
Fabio Tira Un Talento Giramondo
Gualtiero Marchesi
Ricette
Arrosto di Pesce Spada dello Stretto  Mazzancolle Mediterranee al Pistacchio  ai Sesami ed al Riso soffiato e Lampone
Papilla Monella presenta:Fettuccine di Zucchine al Pesto
LA VERA RICETTA  DEL CROCCANTE ITALIANO
SEPPIE MARINATE AL PROFUMO DI BERGAMOTTO
I 3 cibi più alla moda per il menu e il catering del vostro evento
Prodotti tipici
Il Pecorino di Pienza
Pane e Olio #7 Appuntamento in frantoio
Il caffè al ristorante: la perfetta chiusura del pasto
Seadas
La carne chianina alla Bottega de La Toraia
Pasticcerie
Tra dolci e gelati spuntano i nuovi STORYTELLER
Luca Montersino golosidisalute.it
Pasticceria GMB  Castiglione del Lago
Magie Dolci D’Autore Pasticceria & Wedding Cakes