Amica bellezza - chirurgia estetica
A ROMA IL RISTORANTE MANSIO
pubblicato il 06/10/2017 11:41:19
Stiamo attraversando un periodo storico che ci presenta il conto dell' inadeguatezza
spirituale e morale dell'essere umano degli ultimi secoli e il cibo, diventato banco di prova
dei nostri tempi, è pronto a carpire l' "esprit du temps", ricordando che il cibo è ciò che
accade intorno a noi, interpretando ed elaborando "artisticamente" ricette e piatti, vere
opere d’arte, che vengono dalla memoria, dalle scuole ma anche dalla casa e servono,
non solo a sfamarci, ma ad esprimere ciò che siamo o che vorremmo essere – cibo come
cultura e non solo nutrimento. E i giovani cuochi, gli chef, sono i primi attori di un sistema
che deve aiutare a raggiungere lo scopo lasciando comunque spazio a ciò che si vuole
esprimere, dove concetti e sentimenti da esprimere sono infiniti, ed in continua evoluzione,
talvolta involuzione.

E Andrea Becattini del Ristorante Mansio del Gruppo Tornatora a Roma è uno di
questi, giovane e talentuoso, romano de Roma, nato sul lungomare di Ostia, che impone
un imprinting alla sua cucina dandogli la connotazione di una corrente di un nuovo
rinascimento, tutta da vivere e da gustare, che si esprime attraverso il linguaggio gentile
della natura, quasi un arte floreale, vere e proprie opere d'arte, cibi che si adagiano sui
piatti assumendo colori vivi e spudorati, ricette che servono a far sognare, a far sì che
l'arte della cucina, che è dunque arte pura, sia un tramite catartico che assurga a
diventare elemento di piacere, non certo un volo pindarico di un attimo, ma cercando di
renderti migliore, apprezzando ciò che la natura ci mostra tutti i giorni e che a volte
ignoriamo, la sua maestosa bellezza.

La mia è la passione di trasmettere attraverso la mia cucina, ci dice il giovane chef,
sono nato sul mare e mi ritengo privilegiato, ma ho anche vissuto sempre il centro di
Roma, due posti di grande bellezza, dove vivi la natura in pieno e ne rubi l’ispirazione, ma
è bellissima anche la città piena di vita, suoni, rumore, gente, ho capito che per avvicinare
le persone e farle ritornare ad assaporare un cibo autentico e sano bisogna incontrare il
mare, i suoi ritmi, ma anche i contadini, vignaioli, casari, gente autentica. Conoscere le
loro storie, il loro lavoro, per poi raccontarlo con il cibo, uno strumento d’inclusione
straordinaria.

"La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una
nuova stella" come diceva Anthelme Brillat-Savarin e, nel vivace calderone della
contemporaneità, lo chef ha deciso di tuffare il suo estro in cerca di fragranze diverse,
costruisce le sue opere d’arte riuscendo a comunicare il sapore, i profumi, le suggestioni,
persino i valori veicolati da piatti e ingredienti, anche attraverso le immagini a cui si accede
con un unico senso, la vista.

Emozioni e suggestioni di uno chef creativo…….Andrea Becattini ritrova Piazza di
Spagna e le sue “notti romane” nella zuppa di cavolo viola, spuma di mandorle, quinoa
soffiata e melograno, si sofferma nei vicoli chiassosi di Trastevere e nel glamour di Via
Veneto nella guancia brasata con topinanbur e birra, si tuffa virtualmente nella fontana di

Piazza Navona con un assoluto di anatra, castagne e ribes, ritrova nel suo mare di Ostia
una ninna nanna cadenzata dal movimento delle onde creando un capolavoro nel tonno
scottato con salsa di piselli, purea di carote e pompelmo, rivede le dolci spiagge con i suoi
occhi di ragazzo nel dentice con melanzana, arancia e pinoli, ritrova il rapporto intenso
dell’uomo con il mare, sempre in bilico tra attese e incontri, nel suo baccalà con salsa di
asparagi e cedro della Sicilia candito.
Gli arredi del Ristorante Mansio, restaurati, sono quelli della antica stazione di posta, dove
stazionavano dignitari e ufficiali dell’Urbe, oggi, per contrasto, nel nuovo concept della
Famiglia Tornatora brilla, oltre allo chef Becattini, anche un'altra perla, Jimmy Andrea
Montanari (detto Jimmy il druido), il barman estroso, quasi un funambolo, che gioca con
i contrasti e le sue folli – apparenti - invenzioni, coccolando il cliente e creando un
processo di fidelizzazione al locale che si incentiva e si rafforza attraverso la creazione di
“piccole Mansio Experience by Jimmy”.

RISTORANTE MANSIO
Via Rinaldo D'Ami 1/3
00127 Roma
06 5283 1598
Press: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Stefano Mileto
Roma (Roma)